Csi perugia corso giudici.ciclismo 2018Si è svolto sabato 24 marzo, presso la sede del Comitato di Perugia, il primo Corso di Formazione per Giudici di Gara di Ciclismo. È questo il primo passo di un processo che vedrà il Csi provinciale avviare un processo per organizzare degli eventi ciclistici targati Csi.

Ad aprire i lavori Claudio Banditelli, presidente del Comitato di Perugia: “Abbiamo avviato contatti già da qualche tempo per mettere in campo subito alcune gare e poter proporre alle società del territorio qualcosa di nuovo. Senza dover strafare pensiamo che sia possibile fare promozione sportiva, coinvolgere tante persone che vogliono divertirsi sempre nello spirito che contraddistingue la nostra associazione. Ovviamente l'attenzione sarà rivolta anche ai giovani che vogliono avvicinarsi a questa disciplina. Per questo fra le proposte che stiamo mettendo in pista ce ne sono almeno un paio che sono dedicate a loro”. È stata poi la volta del vero protagonista della giornata: Enzo Martino, Responsabile Nazionale del Ciclismo Csi, che per l’occasione ha vestito i panni del docente e formatore. Grazie a lui i corsisti presenti sono potuti entrare nel vivo della disciplina. Martino ha presentato un mix davvero unico e avvincente di nozioni di regolamento per la giustizia sportiva alla luce della sconfinata casistica che solo la sua preziosa e pluriennale esperienza sul campo e la passione per la materia hanno potuto assicurare. “Lo scopo di questo tipo di corsi – ha spiegato lo stesso Martino - è iniziare a formare dei giudici di gare per il ciclismo così che grazie ad essi possano essere organizzati anche a Perugia eventi sportivi di tipo ciclistico. Poiché senza giudice di gare le gare non possono essere fatte, è lui che gestisce la sicurezza, il rispetto delle norme e quindi mette i corridori in condizione di potersi divertire da una parte ed essere tutelati dall’altra. Il ciclismo è sempre uno sport che richiede una bella fatica, ma fondamentale che nello sport della bicicletta fatto dal Csi la componente del divertimento sia sempre e comunque centrale”.